L'obiettivo di questo progetto era quello di creare un'unità di rete disponibile in tutta la casa,
per questo motivo ho utilizzato
NextCloud e un montaggio
RAID di
livello 1 (mirroring) per quanto riguarda la parte software.
Collegato ad un cavo Ethernet e sempre attivo, questo Raspberry è stato utilizzato come home server
per più di due anni (ora riutilizzato per hostare questo sito), ma ha due grandi limitazioni hardware:
1. Velocità internet: la porta Ethernet del Raspberry è
molto limitata (300Mbps), e per aumentare la sua capacità
ci vorrebbe una modifica più invasiva, che io non ho visto conveniente per il mio caso di utilizzo.
2. Nessuna porta USB 3.0: nonostante gli SSD abbiano collegamenti USB 3.0, il Raspberry PI 3B+ non ne
possiede, per questo la velocità di trasferimento dei dati è altamente limitata.
Per questi due motivi, questo setup è ottimo per conservare file leggeri come documenti, foto o video brevi.
Per i file più grandi invece, bisogna avere molta più pazienza, ma è comunque fattibile.
Tutto sommato questo sistema è comodo perché occupa poco spazio e consuma pochissima energia elettrica rispetto
ad un
NAS comune, per questo lo consiglio sicuramente come sostitutivo ai server SMB di
alcuni modem proprietari.